martedì 17 giugno 2008

Skye - Love Show

Sit down, give me your hand
I'm gonna tell you the future
I see you, living happily
With somebody who really suits ya
Someone like me

Stand still
Breath in
Are you listening

You don't know
Somebody's aching
Keeping it all in
Somebody won't let go
Of his heart but the truth is
It's painless
Letting your love show

Break down. Give me some time
I don't want the fear to confuse ya
Right now, it's so wrong
But maybe it's all in the future with
Someone like you

Stand still. Breath in
Are you listening

You don't know
Somebody's aching. Keeping it all in
Somebody won't let go
Of his heart but the truth is
It's painless
Letting your love show

Maybe truth, maybe lies
Made me want you
Maybe dumb, maybe wise
I don't know

Somebody's aching
Keeping it all in
Somebody won't let go
Of his heart but the truth is
It's painless
Letting your love show
You don't know
Somebody's hurting
Holding it all in
Somebody can't let go
Of his heart but the truth is
It's painless
Letting your love show

Love show
Letting your love show

Skye - Love Show

lunedì 16 giugno 2008

Sticker Blerpa WC Series 1

Summer is here!
A grande richiesta anche quest'anno tornano le foto del nostro eroe nei peggiori re-cessi alcolici d'umana memoria.

Ecco a voi la prima figurina collezionabile!
Cercate l'album nelle vostre edicole di fiducia.

WC courtesy of Sale

A Cazzi&Mazzi Production


Una serata a non fare un cazzo e giochicchiare su Photoshop.

Al prossimo cesso!

domenica 15 giugno 2008

Bangkok Shocks, Saigon Shakes, Hanoi Rocks!

Siracusa, seconda metà anni '80

Il ragazzino ha lasciato casa alle spalle.
Un giro di chiave sulla moto e via.
Come ogni pomeriggio.

E' solo.
Come sempre.
La maglietta Harley Davidson cade precariamente addosso al suo corpo ossuto, lisa e consunta dall'uso.
Capelli scuri, boccolosi e ondulati, scivolano lunghi sulla schiena ricurva.

Un garage ombroso.
Punto d'incontro.
Ragazzi più giovani, ma non importa.
Nel Metallo si ritrovano, rabbia e sfogo confuso.

Il ragazzino mostra contento l'ultimo tesoro... Powerslave degli Iron Maiden.
In cassetta. Originale.
Gli occhi brillano.
E non importa se il giorno dopo non ci saranno soldi per mangiare durante la ricreazione o si spingerà a piedi la moto senza benzina sotto il sole delle due di pomeriggio.
Certe follie sono necessarie. Vitali.

Troppo preso dai papà di Eddie il ragazzino mette in tasca con poca cura una cassetta prestata da un amico.
Una delle cassette di una volta.
Le compilation per gli amici o le cassette per la ragazza del cuore.

E' sera.
Il ragazzino consuma ripetutamente la cassetta degli Iron Maiden nel mangianastri.
Prima di dormire ricorda dell'altra cassetta.
Nastro adesivo storto e grafia incerta.
Ascolta.
Ascolta di nuovo.
E ancora.

Questi americani [sic!]... questi Hanoi Rocks sono divertenti.
Nei giorni, mesi a seguire tornerà spesso a quella cassetta.
E Hanoi Rocks! diventerà l'urlo di battaglia di una guerra contro sconosciuti nemici.

Qualche anno dopo quello stesso ragazzino affronterà l'esame di maturità parlando di Rime Of The Ancient Mariner degli Iron Maiden con l'esaminatrice d'Inglese.
Ma questa è un'altra storia.

Sud della Finlandia, fine anni '90

Saranno le ventitrè, minuto più minuto meno.
E' un giorno di settimana.
Ma la terra del Kalevala insegna che ogni giorno è buono per bere.
Da soli o in compagnia.

Il ragazzo cammina spedito, ormai abituato all'equilibrio precario degli stivali scuri sul fondo ghiacciato dei marciapiedi.
Il vento graffia il volto mentre le ciglia si attaccano ghiacciate insieme.
Stasera nessuna donna da vedere o feste da presenziare: meglio così.
Salendo verso la città, l'occhio fissa come abitudine l'orologio digitale della stazione ferroviaria: dodici gradi sotto lo zero.
Non fa tanto freddo stasera.

Il ragazzo scompare dalla notte e si tuffa dentro due porte scorrevoli di legno scuro, pesanti e spesse.
Dentro lo accoglie l'odore di birra, sigarette e il sentore leggero di vomito in un angolo lontano.
Al bancone prende una pinta, si guarda intorno... all'altra estremità del bar un uomo con le sue birre, logoro gilet nero, camicia bianca, stivali, un'eccentrica penna d'uccello infilata in una bandana scura, occhiaie pesanti e tumefatte... il volto consumato dai propri demoni.

Il ragazzo lo riconosce.
Ma ormai uso alla paradossale schiettezza alcolica dei finnici si avvicina.
Kippis a te.
Kippis.
E parlano.
Come se si fossero conosciuti da sempre.
Come se non fosse la prima volta.
Lui nel suo inglese italiano, misto allo slang brit che gli piace tanto, l'altro nel simpatico inglese finlandese, fatto di accenti germanici, americanate e imbarazzo.

Altre birre, altre storie.
Che nessuno dei due ricorderà il giorno dopo.
Ma non importa.

Il bizzarro personaggio dà in escandescenze, mandando a quel paese il barista.
Il quale, senza tanti complimenti e ossequi, lo solleva di peso e lo scaraventa fisicamente fuori dal locale.
Il ragazzo non si muove.
E' normale.
Il prezzo da pagare per la libertà che si riceve in un paese tanto riservato e puro.

Rimane seduto, manda giù una vodka.
Poi un'altra.
Si gira e guarda verso la porta.
Non bascula più.
E Andy McCoy, leggendario guitarist dei finnici Hanoi Rocks, starà portando le sue sfatte membra a casa o cercando un altro rifugio per i suoi vizi.

Il barista annuncia "All you wankers can go fuck yourselves so I can close down and call it a night. Fuck off now."
Il ragazzo guadagna la strada di casa, scivolando senza cadere sul ghiaccio, equilibrista delle ore piccole, mentre con mano infreddolita sotto guanti doppi tiene alto il bavero della giacca.

Per un attimo si specchia nella vetrina di una pizzeria turca ormai chiusa da ore.
Si riconosce, si osserva.
E sa che parte del ragazzino di un tempo non c'è più.
Per sempre.

venerdì 6 giugno 2008

Cream - Sunshine Of Your Love

Raffreddore.
E' da ieri che non tocco una sigaretta.
E non mi sono nemmeno fatto la barba.
Mi merito un bacio.

Oggi sono senza meta.
Gli obbiettivi del lavoro sono inutili e mi scivolano addosso pacificamente.
Non so cosa farò stasera.
Domani.

Starnutisco dentro il casco mentre torno al lavoro.
Rido e me ne frego.
Right.

Mi sento sbarazzino.
Sarà l'estate? Quel sentore di felicità nell'aria?

O quello o l'influenza che avanza.

Per tanto, ladies & gentlemen... Blerpa Toothpaste Style.



giovedì 5 giugno 2008

domenica 1 giugno 2008

Chronicles Of Blerpa I

E accade che arrivi il Topone.
Il mio Topone.

E l'etichetta impone che ci sia manetta.
E allora che manetta sia.

# "Ubi Maior Mini Minor"

# "Tutti si meritano le zoccole - volevo dire coccole"
"Pure le zoccole, pure le zoccole..."

# "Silvana? Ma chi è Silvanaaaa?"

# "Ma questa sprite non è dietetica!"
"Fai finta!"

# "Quella altro che zeppe, dopo una settimana con me... le scarpe ortopediche..."

Andate in pace.

giovedì 29 maggio 2008

Chemical Brothers - Hey Boy Hey Girl

Ho la schiena a pezzi (Reumatismi? maybe) e l'umidità mi sta uccidendo... ma cazzo se stasera me lo farei un giro.

Ancora 2 orette e poi scappo.

Intanto una foto con dedica a Miss Puck che adora tanto Wolverine...


Tricky - Hell Is 'Round The Corner

Bam!
Nottata intensa.

Nel buio nudo dormo con l'azzurro pesante che filtra dalla finestra.

Sogno. Sogno due volte.

Sogno di una pelle morbida d'accarezzare, graffiare, mordere.
Di orgasmi spasmodici e corpi sudati.
Avvinghiati come serpenti in amore... dolci e sinuosi.
It's all good.

Poi sogno ancora.
E non avrei voluto ma ai sogni non si comanda.
Mi sveglio duramente.
Era passato un pò di tempo da quando l'avevo sognato.
Sembrava felice. Illusione?

Non avrei voluto. No.
Forse lui voleva.
E allora come già detto ai sogni non si comanda.
Respiro seduto sul letto, incurante del ritardo che si sta accumulando per arrivare al lavoro.

Vuol dire che ci vedremo nel prossimo sogno se vuoi.
Meglio così che fissare una piccola foto ovale.

Ciao papà.

The Breakfast Club

Aggiunti un pò di compagni di merenda nei link (e nella vita).
Gente cazzuta, che vibra di emozioni, si disseta a birra e passione e non gli importa se nella vita arrivano i sabati confinati di punizione, perchè c'è sempre chi strizza l'occhio e fa si che ne valga la pena.

Sempre vostro,
Blerpa

mercoledì 28 maggio 2008

Storia di un paese al di sopra di ogni sospetto...

NOTIZIA ANSA

"L'Italia non passa l'esame di Amnesty International in tema di diritti umani. Il Rapporto 2008 sulla situazione nel mondo dedica quattro delle 590 pagine al nostro Paese. Eccone una sintesi:
- GUERRA AL TERRORE: le autorità italiane non hanno collaborato pienamente alle indagini nel contesto della "guerra al terrore" e sono state criticate dal Parlamento europeo per il loro coinvolgimento nel programma delle 'rendition' (sequestri, detenzioni e trasferimenti illegali di prigionieri verso Paesi dove possono essere sottoposti a tortura). Il Rapporto ricorda anche il caso Abu Omar con un riepilogo dell'iter giudiziario nel 2007.
- DECRETO PISANU: l'Italia ha mantenuto il cosiddetto "decreto Pisanu", riguardante misure urgenti per la lotta al terrorismo, che prevede l'espulsione di migranti, regolari o irregolari, anche in assenza di una condanna o di un'accusa per reati di terrorismo, senza garantire una tutela efficace contro il rimpatrio forzato in Paesi in cui potrebbero essere sottoposti a gravi violazioni dei diritti umani.
- FORZE DI POLIZIA E DI SICUREZZA E MALTRATTAMENTI IN CARCERE: l'Italia non si è dotata di un meccanismo efficace per il riconoscimento delle responsabilità delle forze dell'ordine. Il Rapporto cita l'uccisione di Gabriele Sandri da parte di un agente di polizia e la morte in carcere di Aldo Bianzino e ricorda le prime sentenze di risarcimento e i processi penali in corso nel 2007 per gli scontri avvenuti durante il G8 di Genova.
- COMITATO DELLE NAZIONI UNITE CONTRO LA TORTURA (Cat): il Cat ha raccomandato all'Italia di inserire nel diritto interno il reato di tortura.
- DIRITTI DI MIGRANTI E RIFUGIATI: l'Italia non si è dotata di una legge sull'asilo, specifica e organica, in linea con quanto prevede la Convenzione delle Nazioni Unite sui rifugiati. Il Cat ha invitato l'Italia ad adottare misure per garantire che la detenzione di richiedenti asilo e altri cittadini stranieri sia applicata soltanto in circostanze eccezionali e come ultima risorsa e comunque per il breve periodo possibile.
- DISCRIMINAZIONE E ROM: il 2 novembre 2007 è entrato in vigore un decreto legge urgente che consente l'espulsione di cittadini dell'Unione europea sulla base di un pericolo di sicurezza pubblica. Durante tutto l'anno, le autorità italiane hanno intrapreso sgomberi su larga scala di comunità rom, in violazione degli standard internazionali sui diritti umani. Diversi esponenti politici di primo piano hanno usato un linguaggio discriminatorio."

ALTRA NOTIZIA ANSA

Una volta in questo paese esisteva l'apologia del fascismo.
Una volta.
Ora fa chic.

Una volta era guerra.
Preparo la spranga.
I tempi di una volta stan tornando.

P.S.: Giusto per fare il punto un momento, ribadisco a chiunque mi conosca che continuo a NON essere di sinistra e continuo a schifare le icone comuniste rivoluzionarie tanto quanto le aberrazioni come i moderati di sinistra e i laidi TeoDem.
E non è per par condicio.

venerdì 23 maggio 2008

Placebo - The Bitter End

Part Two. Reprise.

# Agyness Dean? Do you know her?
Stupenda.
E dire che di solito le modelle non mi dicono niente.

# E' Estate.
Granita? Anyone? com'on!!!

# Ho maciullato - ancora - il mignolo del mio piede destro.
A presto foto come l'anno scorso.
Spiacente, solo gonfi lividi di un bel viola intenso.
Niente sangue.
Faremo meglio la prossima volta.

# Il vostro supereroe preferito, tramite il fido sparring partner The Maxx (No! Non quello viola che poi Sam Kieth ci rompe il culo con i diritti!) - insomma il duo del Mutuo Klan - ha conosciuto un gruppo di Superpotenti intriganti.
Per ora li chiamerò Orgystice League.
Nell'oscurità si muovono svelti con i nomi di DJD, Puck e Dr. Ang(st).
Vedo in arrivo un cross-over su queste pagine.
Di quelli che schiacciano, ovvio.
Poi con il piede storpio faccio pure più figura di quella mammoletta di Daredevil...

# Ascoltato l'ultimo di Jovanotti. Mi fa cagare. No news.
Ritorniamo a Virgin Radio, va...

# Sorpreso, stracolmo, affogato d'affetto da un'amicizia vera che mi sta facendo crescere (Ugh, l'ho detto. L'ho detto!).
Di rimando approvo e sostengo chi si sta guadagnando con naturalezza tutta la mia stima.

# Voglio stringere i tuoi fianchi, sentire la tua pelle fremere sotto i miei baci leggerissimi, lievemente umidi, il respiro pieno di attesa per i miei morsi sulla tua carne, le mie mani pronte non ti lasciano sfuggire da un intreccio che brami, mentre arcui la schiena e ti offri al mio tocco deciso e sicuro.
Chi sei?
Non lo so.
Ma sono quietamente pronto a scoprirlo. E scoprirti.

# A parte l'ormai epico mignolo, questa settimana posso elencare:

1) craniata contro parete attrezzata nella Blerpacaverna

2) mezzo labbro ustionato

3) tagli e taglietti vari ed eventuali fra forbici, rasoi e di tutto un pò.

4) ginocchiata piena contro pilastrino metallico in giardino

Mettiamoci d'accordo, Sig. Fato.
Io mi prendo addosso tutto quello che mi capita.
Tu fai in modo che almeno a farmelo sia una splendida complice maliziosa.

# Stasera si spacca.

# Domani pure.

# la webradio di Virgin Radio s'è sminchiata su questo PC.
Bah, fuck it.
Ricordo qualcosa, e dal blog di Puck scopro Last.fm
Oh, yes..

# Ho voglia di Bloody Mary.
Saranno capaci di farne uno al Sale?

# Comunque, sto meglio.

End of Part Two.

mercoledì 21 maggio 2008

Sigue Sigue Sputnik - Love Missile F1-11

Bando alle banalità del post precedente.

Incazzato nero.
Sono un fottuto cazzutissimo missile Scud pronto ad esplodere.
Maledetto lavoro.

1 ora, 36 minuti primi all'alba.
Relax mentale preventivato alla Mostra d'Arte Contemporanea.
A wish of Martini Bianco is on its way to my mind...

Bye for now.
End of Part One.

venerdì 16 maggio 2008

Dave Dee, Dozy, Beaky, Mick & Titch - Hold Tight

All right.
L'estate finalmente è arrivata.

Mare color smeraldo, odore di salsedine, quel sentore leggero di sudore verso ora di pranzo e il vocio della gente dell'Ortigia; le vecchine gentili e sole mendicanti un sorriso e un "buongiorno" giornaliero come piccioni confusi, gli agenti immobiliari sempre di fretta con mazzi di chiavi che aprono su piccoli tesori nascosti da porte consumate dall'aria densa di umido e sale...

E l'aspettativa di una birra fredda, dissentante che scende giù corposa, da gustare con avida lentezza nel buio pregno di discussioni.
Sigarette da accendere come fari nella notte calda, accarezzate, consumate dalla brezza fresca e ammaliante.

Si diradano le nuvole?

The Coaster - Down In Mexico

Down in Mexicali
There's a crazy little place that I know
Where the drinks are hotter than the chili sauce
And the boss is a cat named Joe

He wears a red bandana, plays a blues pianna
In a honky-tonk, down in Mexico
He wears a purple sash, and a black moustache
In a honky-tonk, down in Mexico

Well, the first time that I saw him
He was sittin' on a piano stool
I said "Tell me dad, when does the fun begin?"
He just winked his eye and said "Man, be cool."

He wears a red bandana, plays a blues pianna
In a honky-tonk, down in Mexico
He wears a purple sash, and a black moustache
In a honky-tonk, down in Mexico


All of a sudden in walks this chick

Joe starts playing on a Latin kick

Around her waist she wore three fishnets

She started dancin' with the castanets

I didn't know just what to expect

She threw her arms around my neck

We started dancin' all around the floor
And then she did a dance I never saw before.

So if you're south of the border
I mean down in Mexico
And you wanna get straight,
Man, don't hesitate
Just look up a cat named Joe.

He wears a red bandana, plays a blues pianna
In a honky-tonk, down in Mexico
He wears a purple sash, and a black moustache
In a honky-tonk, down in Mexico

Yeah, como est usted senorita
Come with me to the border, south of the border, that is
In Mexico, yeah in Mexico
You can get your kicks in Mexico
Come with me baby, come with me, come with me, crazy, yeah

Miao.

domenica 11 maggio 2008

...

Notizia Ansa.it

Ottimo.
Il PD si sta rivelando sempre peggio.
E la Finocchiaro, per cui ho votato, un'infame merda.

Invece di aggredire, attaccare, sprangare si collude con il nemico (E si, con il Modero-Fascio-Chic al governo non si può non parlare di nemico) e si ci affretta a condannare e refutare le sacrosante - anzi no - le profane verità di questo paese lercio e laido.

Vergogna, codardi conniventi.
Arriverà il giorno in cui noi cittadini vi prenderemo uno per uno a scarpate nel culo.
Sinistra e Destra (Ovvero il paludoso - sic - grande Centro Moderno) uguali nella fiera distribuzione.

P.S.: Giusto per essere precisi: Contraddittorio?
L'ultima novità moderna per imbavagliare i giornalisti.
Un giornalista può dire QUELLO CHE CAZZO GLI PARE sui media, basandosi su FATTI REALI e CONCLAMATI, senza bisogno di una beneamata minchia di contraddittorio mafioso.
Che Schifani si schiodi il suo culo secco dalla poltrona guadagnata e vada a dire la sua.
Armiamo i pomodori e le uova marce per ridurlo più merda di quello che già è.
Ma teniamone un pò da parte per quello schifo chiamato PD.

lunedì 5 maggio 2008

R. Gaetano - Ma Il Cielo E' Sempre Più Blu

Riflessioni sparse.

# Non avrei dovuto vedere Dr. House ieri.
Saturazione insufficiente, Polmoni che collassano.
Lacrime brucianti.
Basta, basta.

# Non voglio che Lei sia l'unica, l'ultima a farmi bruciare così.
Chiunque tu sia nei giorni a venire, misterioso volto che si dipingerà da solo all'arrivo con sorrisi e quella vena d'imbarazzo sottile, sono pronto nel mio angolo buio per baciarti come se fossi la mia unica dea pagana.

# Sporchi fascisti bastardi.
Ancora attendo le televisive forche caudine (correlazioni pericolose) stile senegalesiromeniextracomunitarimoltocomunitari che attaccano il "Buon Italiano" da esimi leccamerda Fedo-Vespiani.
Popolo di merda sull'italico suolo.

# Ab Urbe Scondita 2008: S'insedia (insinua?) il ducesindaco.
Si alzano i saluti romani.
E una lapide a memoria delle Fosse Ardeatine viene sfregiata con calcolo.
Matematica relazione.

# Sole accecante.
Mi fermo a scrutare il mare, sui miei passi per il lavoro nella oscura "cueva" da Veronicana espressione (Ciao bella).
Coppie si rosolano languidamente su scogli scomodi mentre le onde rumoreggiano sommesse.
Vi odio.
Vi invidio.
Mi infastidite.
L'odore frizzante della salsedine un affronto ai miei doveri, violenza sul mio io, recalcitrante ai compromessi, all'alieno pensare "E ma nella vita si deve lavorare".
Risposta "Si, ma cazzo, con una giornata così ci vorrebbe l'editto comunale per mettersi a torso nudo a sudare fieramente sdraiati nell'indolenza del pomeriggio. Cazzo."

# L'Inter perde il derby.
Francamente me ne infischio.
Ascensione al nirvana del dio Eupalla.

# Ho scoperto che odio le domeniche.
Clichè, nes pas?

# Una vorrei farmela.
Una vorrei conoscerla.
Una vorrei rivederla.
Propongo un referendum consultativo.
Ricchi premi e cotillons a go-go.
La figa per me (ovvio).

# 4.10 euro a pacchetto.
3 euro per una media.
10 euro per ricarica.
Il privilegio di non volerci capire un cazzo? Senza prezzo.

lunedì 28 aprile 2008

Hating life with passion... "Juliette Lewis & The Licks - Got Love To Kill"



Porca puttana.

There's no kindness in your eyes
The way you look at me, it's just not right
I can tell what's going on this time
There's a stranger in my life
You're not the person that I once knew
Are you scared to let them know it's you?
If they could only see you like I do
Then they would see a stranger too

Did I ever do anything that was this cruel to you?
Did I ever make you wonder who was standing in the room?
You made yourself look perfect in everyway
So when this goes down, I'm the one that will be blamed
Your plan is working so you can just walk away
Baby your secret's safe

With that out of my chest, rabbia e dolore si mischiano come miele amaro.
Il posacenere si riempie incurante.
Sostituire il vizio della tua carne addosso, delle fiere fiamme dentro, con il vuoto vano del veleno nei polmoni.

Stufo.
Stufo di dover ricominciare.
Ancora.
E poi di nuovo.

Eppure la roccia regge ai marosi.
Fa più schifo sapere di riuscire a reggere che non abbandonarsi all'onda, farsi distruggere sugli scogli impervi dei pensieri cattivi.
Troppo semplice.

Eppure ti voglio bene.
Come pochi.
Nel mio modo, stronzo e egoista, di dare tutto, di darti tutto, di prendere, di pretendere, sempre e comunque.
Comunque.
Come se si potesse fare altrimenti.

Come se non mi odiassi, il lato oscuro di me stesso la parte più luminosa.
E non odiarti.
Non mi è possibile.
Mi è proibito.

Perchè nelle notti insonni in cui ci pensiamo senza saperlo, lontani e soli, la certezza dell'altro è piena e sicura.

Scontroso, buio, autodistruttivo sono.
Ti dedico una canzone stronza che non meriti, perchè non mi faresti mai male, non me lo hai mai fatto, e questo fa più male del peggio che mi hanno mai fatto tutti gli altri.

Sostituzioni da fare che sanno di mandorle amare.
Che non voglio accettare.
Perchè voglio te. Nient'altro.

Eppure.
Eppure sono tranquillo.
Come un mantra dentro si ripete interminabile "Non sono un fottuto quindicenne, sono meglio. Di molto. Ho retto prima. Ho retto sempre."
Sono uno splendido bastardo... o così piace agli spettatori.
Mi ricalo nella parte.
Cucita addosso, vestito stanco di un'identità da coprire, ferita quando mi mostravo nudo come verme al tuo non-giudizio.
Senza rimpianti, senza rimorsi, perchè i morsi feroci al cuore non riescono a lacerare la corazza dei ricordi chiari e trasparenti del tuo essere con me, senza indecisioni.

La normalità opprime il petto.
La normalità che incombe sulla scomparsa della nostra sana amoralità.
Che era piena di gridi silenziosi.
Di orgasmi di felicità segreta.
Melodia nascosta.
Ora confusa si rifugia in un angolo... ha paura di cedere a miraggi osceni.
Oscenità fatte di compromessi, di lasciarsi andare ad amori di plastica, a sentimenti rassicuranti, respiri gentili, graziosi.

Mentre l'attesa cerca di avvilupparmi nelle sue spire.
Attese di graffi che mi lascino sanguinare ancora la pelle con piacere.
Di morsi violenti, voraci di voglie esplosive.

La paura di accontentarsi.
Di non saper aspettare.
Di regalare occasioni.
Di fermarsi troppo a pensare.

Il mio profilo peggiore si specchia su sorrisi ammiccanti, trae linfa velenosa, lascia insinuare le voglie.
Mi conosco.

Indugio a rimettere apposto i pezzi, aspetto dal lasciarmi sedurre... tergiverso su donne fighe e situazioni che sono alla portata della mia bastardaggine, del mio fascino inquieto.
Gioco con me stesso. Al ribasso.
Quando tutti mi vogliono luminoso stronzo sulla via lastricata di scopate usa-e-getta, di "ti sei fatta quella lì? woah", di cameratismo maschile e ammirazione femminile per l'Uomo che ottiene sempre quello che vuole con poche mosse, giuste e letali.
Feel so good to be me.

Il rammarico per qualcosa di profondo, un lago limpido e nascosto tra i boschi pieni di odori forti, testimone di nuotate nell'anima sincera e piena di quello che VERAMENTE sono.
Di quello che VERAMENTE sei.

Eppure impazzisco.
Impazzisco per il bene che ti voglio, precluso ormai alle nostre carnalità passate.
Tengo stretta la visione del posto, inesistente, reale, che siamo stati.

Sarebbe più comodo mostrarsi duro, noncurante.
Sarebbe più comodo far finta di niente.
Sarebbe più comodo chiudere, senza parole sferzanti, senza "farne una tragedia" (sic), tanto la vita va avanti.
Non mostrare il fianco, non farla così difficile.
Ma lo sai che le cose comode non fanno per me.
Mi vuoi bene.
Leggi (lo farai). Capisci (lo farai) e accetta (lo farai?).
Se fossi più *comodo*, forse dentro mi odieresti per tutto quello che sono stato, che voglio continuare ad essere e che altrimenti non sarei più, piccola.
Non è una richiesta da poco.
Ma forse lo è, se abbiamo sempre respinto le bugie in quello che siamo insieme.

Eppure Mr. Bateman incombe.

Guarda diritto avanti, pieno di bellissimi lividi, midollo debonair, mentre l'estate compare timida all'orizzonte, e prorompe, oracolo di sana incoscienza e so-fucking-what, nella battuta più bella mai pronunciata in un film.

"State sbattendovi?"

Ancora no.
Ma ci si sta preparando.

E ancora una volta... Rock and roll, Sean.

sabato 19 aprile 2008

Caparezza - La Mia Parte Intollerante

Per tutti quelli che non capiscono me.
Per tutti quelli che non capiscono lei.
... "che si inculino un cipresso".

martedì 18 marzo 2008

Foo Fighters - Long Road To Ruin

Back.
Back for good.

Primavera is kicking in e sento già le pile che si ricaricano... energia da scaricare in fiera e sana autodistruzione per nettare via questa lordura medio borghese.
L'animale dentro si sveglia dal letargo, artigli per carezze languide e lingua tagliente per muoversi come un dio tribale fra la massa.

La bellezza dei periodi oscuri e faticosi è rialzarsi fieramente per sentirsi ogni volta meglio.
Ogni volta più forte.
(Psicologia spicciola in stile Super Sayan?)
Granito di carne ed emozioni.

E le cicatrici capitoli indelebili della storia, scritti sulla pelle, con il sangue, nel sangue.
Siamo delle fottute fiale di liquido rosso e plasma.
Amarezza? Nah, anzi.
Il buon Stuntman Mike insegna. "Questo si che E' divertente!"

La luce del mattino brucerà l'asfalto e indolenzirà gli occhi che scrutano lontano, oltre ciò che è visibile, verso ciò che è oscuro nella sua più pura chiarezza.
L'odore forte del mare verde bottiglia a stuzzicare le nari e aprirti il cuore.
Niente risposte.
Ma respiri pieni di voglie, curiosità e sogni.

Rock n Roll, Mr. Bateman!

domenica 23 dicembre 2007

Subsonica - Incantevole

Allright.
Eccomi.
Long time, no updates.

Andiamo alle news:

Good news: Ho un lavoro.

Bad news: Mio padre, a meno di un miracolo, sta morendo in un letto d'ospedale.

Schiettamente la butto giù, inutili i giri di parole.
Periodo di svolta.
Confusione. Determinazione. Denti Stretti e Stiff Upper Lip.
Tengo botta.

Zero voglia di lasciarsi buttare giù.
Fottutamente zero voglia.

E non sono l'unico che combatte.
Forse è una battaglia persa.
Ma cazzo, sentirlo dire "Basta, firmiamo che voglio uscire e tornare a casa. Mi sono rotto i coglioni" sono le cose più dolci che uno possa sentire.
Già, sono io; quello che rifugge la famiglia, evita e combatte il luogo comune del figlio che scontatamente è legato ai genitori... ma lo ammetto.
Amo mio padre.

E mi stupisco.
Navigo tra la gente e mi sento come la corazzata Yamato che fende immensa le acque.
Tonnellate d'acciaio indistruttibile e poderoso. Inarrestabile.
L'arroganza è diventata consapevolezza?

Esco, mi concedo un attimo sorridente con gli amici di sempre.
Gente. Ovunque.
Finalmente.

Le discussioni sul da farsi per Capodanno scivolano ovattate sui pensieri nascosti nell'ombra, schiena appiattita dietro la trincea fra disperazione e rassegnazione... pregnanti di domande che vorresti lasciare senza risposta.
Arriverà a Capodanno?
Se ne andrà prima?
Stanotte arriverà la telefonata?
O domani notte?
Quando?
Perchè?

Dici BASTA quando ti perdi ad immaginare come sarà.
E ti butti di nuovo a capofitto nella vita.
La vita fatta di umidità sulla schiena, di pizze da ordinare, della birra che prendi perchè ti piace e piace alla barista che ti piace, di chewing gum spartite come fossero pan di via sul tragitto epico della notte.

Voli sulle luci notturne e ti compiaci di te stesso.
Incontri una donna.
Di nuovo.
E capisci che hai visto giusto.
Le piaci.
Anzi... sei così distaccato che guardi te e lei come in un film.
Bravo, bravo.
Sai già come andrà la discussione.

L'istinto del cacciatore sarebbe pronto, te ne compiaci pure.
Ma non è il momento.
E ti dispiace un pò, si... non è il momento di conoscere una persona interessante.
Non è il momento di tirare qualcuno di nuovo dentro al tuo mondo.

Fuck, rimani così maledettamente egoista anche quando decidi di fare la scelta giusta.
Certo, la giustificazione è pronta.
"In questo momento non è il caso".
E quando minchia dovrebbe essere il caso?
Ci sono i momenti prescritti?
Egoiste! Egoiste!

Almeno ti senti calmo.
Sarà, ma, per una volta, ti senti nel giusto.
Che è diverso dal fottersene di essere da qualsivoglia parte della barricata come sempre.

Quelli che per ora ci devono essere ci sono.
Anche senza chiederlo.
Il Topone a cui ritorni la dedica musicale con tutto il bene dell'anima, Pioker, l'uomo delle frasi non dette ma sempre comprese, a Barbara, la compagna di adorabili cospirazioni da carbonari sociali, alla piccola che ti abbraccerebbe mille e mille e mille volte, e raggomitolato come un micio ingordo non ti basterebbero mai.

L'unico rammarico è che comunque vada, non riuscirò a dirgli niente di quello che forse vorrei. Dovrei.
E' inutile dire "Fallo prima che sia troppo tardi".
Non lo farò.
Monolitico rimango nel rifiuto dell'esternazione di affetto familiare.

Ma quello che non posso dire, posso fare.
Fatti non pugnette, n'est-ce pas ?

Just as usual scordatevi di sentirmi promettere qualcosa, ma sicuramente so benissimo cosa FARE per vivere consapevole di averlo fatto contento e fiero.